COVID E GRAVIDANZA
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Se stai pensando ad una gravidanza e vuoi capire se e come un’infezione da coronavirus (SARS-CoV-2) la possa influenzare, devi, per prima cosa, fare un’attenta valutazione delle tue condizioni di salute, per individuare eventuali fattori di rischio che possano incidere sia sull’evoluzione della gravidanza che su di una eventuale infezione covid-19 contratta durante il periodo gestazionale.

Quindi devi effettuare una visita pre-concezionale.

Se sei in apparente buona salute verrà esaminata la storia della tua famiglia e la tua storia clinica per individuare eventuali fattori che potrebbero comportare un rischio per la gravidanza e complicare il quadro clinico di una infezione da covid-19 e ti verrà consigliato di effettuare alcuni esami emato-chimici per escludere la presenza di condizioni patologiche non note (1). (link esenzioni gravidanza).

Se invece hai più di 35 anni e sai già di soffrire di una patologia, come l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’asma e le malattie autoimmuni, prima di intraprendere una gravidanza devi rivalutare le tue condizioni cliniche e le terapie farmacologiche in atto al fine di renderle compatibili con la gravidanza e di ridurre il rischio di complicanze gravi nel caso di un’infezione da coronavirus.

Verrà valutata la presenza di altri  fattori di rischio come il tipo di lavoro che svolgi, per capire il grado di esposizione al virus o le tue abitudini di vita per capire se fumi, se fai uso di sostanze alcooliche e stupefacenti che possono interferire negativamente sia sulla gravidanza che sull’infezione da covid-19.

Infine si valuterà il grado di immunizzazione verso il coronavirus (SARS-CoV-2) oltre e le più comuni infezioni virali come morbillo, parotite, rosolia, varicella e papilloma virus, e ne verrà proposta la vaccinazione, qualora non fossi immunizzata.

Se sei immunizzata contro il coronavirus perché hai già effettuato la vaccinazione ti verrà suggerito di seguire attentamente le precauzioni consigliate dagli esperti per prevenire il contagio in particolare: indossare sempre la mascherina, lavare e disinfettare spesso le mani le mani, mantenere il distanziamento sociale e lavorare in smart working e se ciò non fosse possibile richiedere di svolgere mansioni che prevedano limitati contatti con il pubblico o con le persone in genere, in modo da evitare un’infezione da corona virus.

Se sei immunizzata contro il coronavirus perché hai contratto il covid-19 devi comunque effettuare il vaccino, una o due dosi dipenderà dal grado di immunizzazione.

Se non sei immunizzata contro il coronavirus ti verrà consigliato di effettuare la vaccinazione, oltre che seguire attentamente tutte le precauzioni consigliate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), perché il rischio di sviluppare un’infezione grave in gravidanza è alto ed il rischio aumenta se hai più di 35 anni e sei affetta da una patologia cronica come asma, obesità, diabete, ipertensione (2-3).

Il 3% delle donne in gravidanza sviluppa infatti una grave sintomatologia da COVID-19 che necessita di ricovero in terapia intensiva secondo i dati dell’ISS (2-4-5).

L’infezione da COVID-19 inoltre può compromettere la gravidanza e il parto aumentando il rischio di sviluppare una sindrome preeclamptica, una crisi eclamptica, la sindrome di HELLP e di avere un parto pre-termine e un taglio cesareo (4-5).

L’infezione da COVID-19 aumenta il rischio di mortalità materna in gravidanza del 22% (dati Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) (5).

L’infezione da COVID-19 può comportare i gravi complicanze neonatali (6).

L’infezione da COVID-19 può essere trasmessa al neonato. Nel 6% circa dei casi la trasmissione avviene durante la gravidanza e in questo caso l’infezione è congenita, ma nella maggioranza dei casi la trasmissione avviene dopo la nascita (5-6).

Quindi se stai pensando a una gravidanza serena in tempo di covid-19 è opportuno che ti vaccini prima del concepimento  anche se hai intenzione di sottoporti a un trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita.

Occorre ribadire che i vaccini ad mRNA (Pfizer e Moderna), non contengono il virus e non interagiscono con il DNA umano, sono sicuri, non influiscono sulla fertilità della donna ne provocano l’aborto (2-3).

Molte donne in gravidanza hanno dei dubbi ad effettuare il vaccino anti coronavirus, sia perché sanno che è meglio evitare, se possibile, assumere farmaci in gravidanza, al fine di scongiurare effetti indesiderati sul feto sia perchè sanno che questo vaccino non è stato sperimentato sulle donne in gravidanza, come d’altronde si fa in tutte le sperimentazioni sui farmaci.

Questa iniziale scarsità di dati sulla vaccinazione in gravidanza è stata anche la causa di tante incertezze e pareri discordi tra esperti con la conseguenza che questa ambiguità ha alimentato i dubbi e le incertezze delle donne nei confronti del vaccino.

Successivamente, purtroppo, si è constatato che le donne gravide che contraggono l’infezione da COVID-19 possono sviluppare una forma grave di infezione con ricovero in terapia intensiva. Ma anche le forme meno gravi possono complicare la gravidanza con gravi quadri di gestosi, crisi epilettiche (eclampsia), emolisi e piastrinopenia. Queste cause sono state responsabili di un’aumentata mortalità materna in gravidanza pari al 22%, che non è poco, e di gravi complicanze neonatali (5)).

Quindi le donne in gravidanza rappresentano una nuovo gruppo di pazienti a rischio covid. Per questo si sono moltiplicati gli appelli degli esperti che invitano le donne a vaccinarsi.

Gli appelli provengono dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), in un documento del 25 giugno 2021, dal Ministero della Salute (3), nella circolare del 4 agosto 2021 e successivo aggiornamento del 22 settembre 2021 (7) e da tutte le Società Scientifiche dei Ginecologi e dei Pediatri Italiani e Internazionali (5).

Negli Stati Uniti d’America  ad oggi sono state vaccinate contro il Covid-19 più di 120.000 donne gravide senza complicanze preoccupanti né per la madre, né per il feto (8)

Nessuna complicanza anche per le donne che allattano e per i loro bambini

Al contrario si è evidenziato una robusta risposta immunitaria nelle donne gravide e in allattamento, che si traduce in un passaggio di anticorpi protettivi al neonato (9).

I vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) sono assolutamente sicuri sia per le donne in gravidanza, sia per le donne che allattano. Non esistono quindi controindicazioni diverse dal resto della popolazione alla vaccinazione (2-3).

Quindi consigliamo a tutte le donne in gravidanza di vaccinarsi contro il corona virus possibilmente tra la 12° e la 27° settimana gestazionale e a distanza di almeno 15 giorni dagli altri vaccini, al fine di tutelare la propria salute e quella del nascituro. 

Se siete in gravidanza e sospettate di avere avuto contatti con una persona potenzialmente infetta, è necessario informare il medico di famiglia o i servizi di emergenza, per ottenere informazioni circa i comportamenti da adottare.

Se siete in gravidanza e avete contratto l’infezione da covid-19 in presenza di sintomi lievi, febbre >37.5°C, tosse, lievi difficoltà respiratorie, dovrete restare in isolamento domiciliare contattare sia il medico di famiglia che il ginecologo o il reparto di ostetricia presso cui avete deciso di partorire.

In caso di sintomi più gravi, come la polmonite, bisogna pensare al ricovero ospedaliero,

Se il travaglio inizia durante l’isolamento domiciliare, bisogna avvisare il ginecologo e recarsi all’ospedale di riferimento, segnalando la presenza di una infezione da covid -19.

Se si è contratto il virus, ma la situazione al momento del parto non è grave e i sintomi sono lievi, si applicheranno le misure di isolamento per ridurre il rischio di diffusione del contagio, ma si potrà partorire per via vaginale e allattare il proprio neonato. Il parto in acqua è sconsigliato.

Se invece le condizioni cliniche sono gravi, l’assistenza al parto dovrà tenere conto delle esigenze cliniche e della necessità di eventuale supporto respiratorio e nel caso che le difficoltà respiratorie rendano necessario la nascita nel più breve tempo possibile, è raccomandata l’effettuazione del taglio cesareo. Non ci sono dati che sconsiglino il ricorso all’epidurale in caso di infezione da covid-19.

Si può allattare al seno in caso di infezione da coronavirus in quanto al momento non esiste evidenza che il virus possa essere trasmesso attraverso il latte materno. Inoltre, l’allattamento al seno comporta numerosi benefici per il sistema immunitario del neonato.

Per approfondire l’argomento

  Decreto ministeriale del 10 settembre 1998 DPCM sui nuovi Livelli essenziali di assistenza del 12 gennaio 2017; allegato 10– sezione A Suppl. ordinario n. 15 della GAZZ. UFF. del 18-3-2017, n. 65 Ministero della salute Esenzioni per gravidanza file:///C:/Users/fiori/Deskto

  1. Circolare del ISS Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento ultimo aggiornamento 11-02-2021, https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-target-gravidanza-allattamento
  2. Ministero della Salute Circolare Ministeriale 35309 del 4 agosto 2021 – certificazione di esenzione alla vaccinazione covid-19 http://1.flcgil.stgy.it/files/pdf/20210804/circolare-ministeriale-35309-del-4-agosto-2021-certificazioni-di-esenzione-alla-vaccinazione-anti-covid-19.pdf
  3. Rapporto ISS covid -19, n°2-2021 del 5- 2 -2021 aggiornamento del rapporto 45/2020

https://www. iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+2_2021.pdf/73969e59-08d9-3257-5cbe-649528d61788?t=1613387397571

  1. Position Paper SIGO (Società Italiana Ginecologi ostetrici “Gravidanza e Vaccinazione anti COVID” Roma, 05.05.2021 https://www.sigo.it/wp-content/uploads/2021/05/PositionPaper_Gravidanza_Vaccinazione_anti_COVID_05.05.2021.pdfi
  2. Maternal and Neonatal Morbidity and Mortality Among Pregnant Women With and Without COVID-19 InfectionThe INTERCOVID Multinational Cohort Study José Villar, MDShabina Ariff, MDRobert B. Gunier, PhD; et al ; JAMA Pediatr. 2021 https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/fullarticle/2779182
  3. IstitutoSuperiore di Sanità Indicazioni ad interim suaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento Aggiornamento del 22 settembre 2021 http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato8225989.pdf
  4. mRNA Covid-19 Vaccines in Pregnant Women Laura E. Riley, M.D. June 17, 2021
    N Engl J Med 2021; 384:2342-2343 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8220929/
  5. Immunogenicity of COVID-19 mRNA Vaccines in Pregnant and Lactating Women; Ai-ris Y. Collier, MDKatherine McMahan, MSJingyou Yu, PhD; et al; JAMA. 2021;325(23):2370-2380. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2780202