SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO
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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una disfunzione endocrino-metabolica caratterizzata da cicli irregolari anovulatori, iperandrogenismo e ovaie policistiche. Insorge durante l’adolescenza ma può causare nell’età adulta infertilità, obesità, diabete e ipertensione.

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  Cos’è la sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una  disfunzione endocrino-metabolica eterogenea, che insorge nelle donne durante l’adolescenza. E’ caratterizzata da iperandrogenismo,  cicli irregolari, anovulatori e aspetto ecografico di ovaie policistiche.  Interessa il 26 % della popolazione, (secondo i criteri della Consensus di Rotterdam ESHRE / ASRM 2003)  soprattutto la popolazione mediterranea, di razza bianca.

 

Quali sono le cause?

La sindrome dell’ovaio policistico può essere determinata da alterazioni genetiche ed epigenetiche che agiscono già in epoca prenatale e/o da condizioni ambientali che intervengono dopo la nascita.

Le alterazioni genetiche più frequenti che si riscontrano nelle donne affette da PCOS interessano i geni coinvolti nella sintesi degli androgeni (gene della 5 α reduttasi. e la regione promoter del gene aromatasi) e i geni coinvolti nel metabolismo glucidico.

Le alterazioni epigenetiche, (alterazioni dell’espressione dei geni prodotte da fattori ambientali) che predispongono all’insorgenza della PCOS, possono intervenire già prima della nascita, durante la vita prenatale. L’esposizione in utero a elevati livelli di androgeni sia  materni (iperandrogenismo o iperinsulinismo materno) che fetali (HCG placentare o LH fetale)  favorirebbero la pubertà precoce, l’obesità, l’aumento degli androgeni e dell’insulina. Anche la restrizione calorica materna potrebbe predisporre alla PCOS:  il basso peso alla nascita, seguito dall’incremento rapido del peso, favorirebbe l’obesità infantile, la pubertà precoce, l’iperandrogenismo ovarico e l’iperinsulinemia

Le condizioni ambientali post natali, come scorrette abitudini alimentari e scarsa attività fisica, potrebbero causare nelle adolescenti  soprappeso/obesità, iperinsulinemia, iperandrogenismo e PCOS.

 

Quali sono i sintomi e le complicanze più frequenti?

I sintomi clinici più frequenti compaiono in genere alla pubertà, tuttavia, in alcuni casi la sindrome può manifestarsi anche più tardi, e sono:

disturbi estetici come acne, cute seborroica, capelli grassi e talora radi, irsutismo (aumento di peli in zone atipiche)

alterazioni della regolarità mestruale, come cicli ravvicinati (polimenorrea) o molto distanziati (oligoamenorrea), assenza di mestruazioni (amenorrea) e mancanza di ovulazione (anovulazione cronica)

ansia e disturbi dell’umore

disturbi metabolici  come  obesità, iperinsulinismo secondario a insulino-resistenza,  dislipidemia

disendocrinopatie come iperprolattinemia, patologie tiroidee, sindromi adrenogenitali.

Le complicanze più frequenti che possono comparire nell’età adulta sono:

complicanze ostetriche: infertilità, aborti spontanei, parto pretermine, ipertensione gestazionale, gestosi eclamptica, diabete gestazionale con macrosomia fetale, feti piccoli per età gestazionale

complicanze metaboliche e cardiovascolari: obesità, diabete, dislipidemia, sindrome metabolica, ipertensione e malattie cardiovascolari

aumentato rischio oncologico per carcinoma dell’endometrio.

 

Quando si pone diagnosi di ovaio policistico?

Si pone  diagnosi di PCOS quando sono presenti almeno due dei tre seguenti criteri: (secondo la Consensus di Rotterdam ESHRE / ASRM 2003)  iperandrogenismo (sintomi clinici e/o biochimici), cicli irregolari/ amenorrea  ed eco-struttura  policistica dell’ovaio.

 1) Iperandrogenismo

L’aumentata secrezione degli  androgeni, da parte delle ovaie o del surrene, può dipendere da un alterato meccanismo di sintesi o da un aumento dei livelli di insulina che stimolerebbero la sintesi degli androgeni.  In questi casi possiamo riscontrare, un aumento del testosterone totale, androstenedione, DHEA-S e dell’insulina e una riduzione della Sex Hormon Building Globulin (SHBG).  Si registra  inoltre  in tali pazienti un’alterata secrezione ipofisaria dell’LH e un alterato rapporto tra LH/FSH che risulta maggiore di 2,5.

 2) Cicli irregolari anovulatori /amenorrea

I cicli mestruali irregolari o l’amenorrea sono la  conseguenza delle modificazioni ormonali che influenzano la maturazione delle cellule del follicolo e dell’ovocita. II follicolo si atrofizza precocemente e manca l’ovulazione. Nelle donne con PCOS si riscontrano un maggior numero di follicoli in crescita rispetto alle donne con cicli regolari, con arresto prematuro della crescita follicolare a 5-8 mm.

 3) Aspetto ecografico di ovaie policistiche

L’esame ecografico eseguito al 3–5 giorno del ciclo mostra ovaie aumentate di volume con la parte esterna (capsula) e interna (stroma) ispessite (iperecogene). Le ovaie mostrano un aspetto  micro- policistico (con tante piccole cisti) per la  presenza di multipli follicoli (più di 10) di piccole dimensioni (<10 mm) a prevalente distribuzione sotto capsulare. con la classica distribuzione a “filo di perla. L’aspetto ecografico riflette l’elevata esposizione delle ovaie agli androgeni. Nelle  adolescenti  la presenza di segni clinici di eccesso di androgeni e irregolarità mestruali possono essere considerati come fattori indicativi di PCOS, mentre non deve essere considerato quale fattore indicativo l’aspetto ecografico delle ovaie, in quanto l’aspetto policistico è di frequente riscontro nelle ragazze adolescenti, e non è di per sé patologico. Queste ragazze però devono essere attentamente seguite e rivalutate a distanza.

Cosa consigliare in caso di PCOS ?

Alle donne affette da PCOS vanno consigliati prima di tutto interventi sullo stile di vita. (attività fisica, dieta, e riduzione del peso corporeo), che dovrebbero precedere e/o accompagnare il trattamento farmacologico e andrebbe consigliato un colloquio con lo psicologo  per superare le difficoltà che queste ragazze incontrano nel quotidiano.

Gli interventi farmacologici per il trattamento della PCOS devono essere sempre personalizzati, in base al quadro clinico ed endocrino-metabolico e  mirati alla prevenzione e al trattamento delle complicanze correlate.

Per saperne di più:

Azziz R, Carmina E, Dewailly D, et al. Positions statement: criteria for defining polycystic ovary syndrome as a predominantly hyperandrogenic syndrome: an Androgen Excess Society guideline. J Clin Endocrinol Metab 2006;91:4237-45

The Amsterdam ESHRE/ASRM-Sponsored 3rd PCOS Consensus Workshop Group. Consensus on women’s health aspects of polycystic ovary syndrome (PCOS). Human Reproduction, Vol.27, No.1 pp. 14–24, 2012