TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA CON ORMONI BIOIDENTICI
Articolo del

Indice dell'articolo

La menopausa rappresenta la definitiva scomparsa dei cicli mestruali dovuta all’esaurirsi della funzione ovarica e della produzione ormonale. L’iniziale deficit estrogenico altera e compromette la funzione di alcune aree cerebrali con la comparsa di disturbi vasomotori (vampate, sudorazioni, tachicardia) e di disturbi psico-affettivi (ansia, irritabilità, disturbi dell’umore, insonnia). Successivamente la carenza estrogenica altera e compromette le funzioni metaboliche, il sistema cardiovascolare, l’apparato muscolo-scheletrico con lo sviluppo di quadri clinici patologici.

La comparsa della sintomatologia iniziale, ma ancor più la compromissione metabolica, infiammatoria e degenerativa successiva, sono influenzate dallo stile di vita, dall’alimentazione e dall’attività fisica, ma è la prevenzione e la cura di tali cambiamenti a realizzare un ageing attivo e in buona salute. (Cos’è la menopausa)

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) è tra tutte le terapie possibili per trattare la sindrome climaterica la più efficace anche se, come per tutte le terapie farmacologiche, comporta dei rischi quali: gli incidenti vascolari e il tumore della mammella. L’aumentato rischio a livello individuale è comunque basso e la decisione di intraprendere il trattamento dipende dalla eventuale presenza di altri fattori di rischio per le stesse malattie (ISS 2020) (1).

Il grado di rischio inoltre è influenzato dal tipo di terapia ormonale sostitutiva effettuata, dal tipo di farmaco, dalla durata del trattamento, dalla via di somministrazione e dal fattore temporale, ossia dal tempo trascorso dall’inizio della menopausa. (Terapia ormonale)

La terapia ormonale sostitutiva, con ormoni bioidentici, è sicuramente una terapia che sta riscuotendo una notevole attenzione da parte delle donne e dagli addetti ai lavori, essendo una terapia efficace, ben tollerata, sicura ed estremamente maneggevole.

Cosa sono gli ormoni bioidentici?

Gli ormoni bioidentici sono ormoni chimicamente  “identici” agli ormoni presenti nel nostro organismo. Derivano da sostanze di origine vegetale (la diosgenina, estratta dalla dioscorea villosa e dalle patate dolci, e la stigmasterina derivata dalla soia), che vengono trasformate in laboratorio in ormoni con la stessa struttura chimica e molecolare degli ormoni prodotti dal corpo umano (2-3-4). Possiedono effetti sovrapponibili agli ormoni naturali in quanto si legano agli stessi recettori e pertanto non possiedono effetti collaterali. (5)

Quali sono gli ormoni bioidentici?

Gli ormoni bioidentici, utilizzati per la TOS sono gli estrogeni: 17 beta-estradiolo, l’estrone e l’estriolo e il progesterone. Ma si utilizzano anche altri ormoni bioidentici come il DHEA, il pregnenolone, il testosterone, la melatonina e gli ormoni tiroidei per il trattamento dell’ageing, dell’insonnia delle disfunzioni tiroidee.

.

Quale origine hanno gli ormoni bioidentici?

Gli ormoni bioidentici possono essere prodotti e commercializzati dalle industrie farmaceutiche, è il caso della BIJUVA, ad esempio, (estradiolo + progesterone), prodotta a marzo 2021, che ha avuto l’approvazione della procedura in Europa e nel Regno Unito. Sono farmaci sottoposti a precisi standard di produzione, controllati e approvati dagli enti per il controllo sui farmaci.

Oppure possono essere prodotti in farmacie pubbliche o private, sotto forma di preparazioni galeniche magistrali, su prescrizione medica, personalizzate sulla base delle necessità della paziente.

Le società scientifiche sconsigliano solo l’uso degli ormoni bioidentici prodotti sottoforma di preparazioni galeniche. L’Endocrine Society (3-4) ne sconsiglia l’uso in quanto ritiene che le preparazioni potrebbero non essere omogenee nella qualità e nella quantità dei suoi componenti comportando il rischio di assumerne dosi troppo alte o troppo basse del farmaco. La Committee on Gynecologic Practice and the American Society for Reproductive Medicine Practice Committee ACOG invita a preferire la terapia ormonale convenzionale alla terapia ormonale con composti bioidentici (6).

Dobbiamo sottolineare che le preparazioni dei farmaci galenici sono controllate attentamente dal farmacista preparatore, unico responsabile di tutto l’iter di preparazione e di controllo della qualità finale del farmaco. Che la preparazione deve seguire le Norme di Buona Preparazione (NBP) del farmaco della Farmacopea Ufficiale Italiana (FUI), la cui aderenza è sinonimo di garanzia della qualità ed inoltre tutte le preparazioni prodotte in farmacia devono essere sottoposte a rigorosi controlli di qualità che ne attestino la corretta preparazione e garanzia del prodotto (7-8).

D’altro canto i farmaci galenici vengono largamente utilizzati e con successo da numerosi pazienti che hanno specifiche esigenze, ossia che necessitano di dosaggi personalizzati o sono intolleranti agli eccipienti o hanno la necessità di assumere il farmaco in una forma farmaceutica particolare o associato a più principi attivi.

La TOS con ormoni bioidentici galenica differisce da quella industriale?

Si le due terapie differiscono nel tipo dell’estrogeno utilizzato.

La terapia ormonale sostitutiva con ormoni bioidentici composta in farmacia generalmente contiene estriolo, da solo o variamente associato agli altri estrogeni e progesterone, mentre la terapia ormonale sostitutiva con ormoni bioidentici preparata nelle industrie farmaceutiche contiene estradiolo e progesterone.

L’estriolo

L’estriolo è un estrogeno il cui uso in Europa è approvato solo per la preparazione di ovuli e creme. Esso è dotato di una debole azione estrogenica per cui ha minori effetti collaterali dell’estradiolo. Questo è il motivo per cui è preferito ed utilizzato nelle preparazioni galeniche.

L’estriolo è un estrogeno che possiede una debole affinità di legame con i recettori degli estrogeni specialmente con i recettori alfa presenti nell’utero, nella mammella e nell’ipotalamo pertanto possiede una debole attività estrogenica. e il suo utilizzo non sembrerebbe aumentare il rischio di cancro della mammella e di cancro dell’endometrio.

E’ efficace nel contrastare i sintomi della menopausa, riduce la sintomatologia vasomotoria e migliora l’atrofia genito-urinaria .Nel lungo periodo l’estriolo determina miglioramento dell’assetto lipidico, con aumento dei livelli del colesterolo HDL e riduzione dei livelli di LDL. Non influenza la pressione arteriosa ed il rischio trombo-embolico è minore se confrontato con quello degli altri estrogeni

Estriolo può essere somministrato per via orale o per via trasdermica da solo o in associazione all’estradiolo e all’estrone in base alle necessità delle pazienti.

. .

Il progesterone

Il progesterone bioidentico nella terapia ormonale sostitutiva si associa agli estrogeni per ridurre il rischio di cancro dell’endometrio.

Il progesterone bioidentico si lega solo ai recettori del progesterone e ha effetti sovrapponibili a quelli del progesterone prodotto dal corpo umano a differenza dei progestinici che invece si legano anche ad altri recettori con effetti collaterali come ritenzione idrica, mastodinia, aumento del peso corporeo. Inoltre studi osservazionali riportano che il progesterone naturale correla meno con il cancro della mammella rispetto ai progestinici di sintesi.

Il progesterone naturale può essere somministrato per via orale o trans-vaginale

Qual’è il vantaggio della TOS con gli ormoni bioidentici?

La TOS con ormoni bioidentici di origine vegetale è preferita da molte donne in tutto il mondo perché può rappresentare una valida alternativa alla TOS classica, sia se preparata in maniera industriale sia se preparata in forma galenica.

Essa è efficace a nel ridurre la sintomatologia menopausale e l’atrofia genito-urinaria, è sicura in quanto comporta un minor rischio di cancro al seno o all’utero della HT, ciò è maggiormente evidente se viene utilizzato l’estriolo che ha una debole attività estrogenica e quindi un minore effetto cancerogeno sia sulla mammella che sull’utero. Ma anche l’uso del progesterone naturale riduce il rischio di cancro al seno rispetto ai progestinici presenti nella HT, è più tollerata in quanto ha meno effetti collaterali. Le preprazioni galeniche hanno in più la maneggevolezza, permettendo una maggiore modulazione del trattamentoin quantosi può modificare facilmente, il tipo di farmaco, il dosaggio o la via di somministrazione.

Possiamo quindi concludere affermando che i preparati con ormoni bioidentici  hanno il vantaggio di una maggiore personalizzazione della terapia e una migliore accettazione da parte delle pazienti, ma devono essere prescritti con gli stessi criteri della terapia ormonale sostitutiva classica  valutando attentamente rischi e benefici.

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO:

1) “Terapia ormonale sostitutiva (TOS)” Istituto Superiore di Sanità- Ultimo aggiornamento: 2020 https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/terapia-ormonale-sostitutiva-tos

2) Endocrine Society POSITION STATEMENT BIOIDENTICAL HORMONES https://www.endocrine.org/~/media/endosociety/files/advoca

cy-and-outreach/position-statements/all/bh_position_statement_final_10_25_06_w_header.pdf

3)Compounded Bioidentical Hormones in Endocrinology Practice: An Endocrine Society Scientific Statement”; The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism,  2016 Apr;101(4):1318-43

4) “Compounded Bioidentical Hormone Therapy” An Endocrine Society Position Statement Endocrine Society October 02, 2019 https://www.endocrin e.org/advocacy/position-statements/compounded-bioidentical-hormone-therapy

5) “Bioidentical hormone therapy” Julia A Files  1 Marcia G Ko, Sandhya Pruthi– Review Mayo Clin Proc 2011 Jul;86(7):673-80, doi: 10.4065/mcp.2010.0714. Epub 2011 Apr 29. https://www.ncbi.nlm.ni.gov/pmc/articles/PMC3127562/

6) American College of Obstetricians and Gynecologists Committee on Practice Bulletins — Gynecology. Practice Bulletin No. 141: Management of menopausal symptoms. Obstetrics & Gynecology. 2014; doi:10.1097/01.AOG.0000441353.20693.78.

7) Rischi associati alla preparazione del farmaco galenico http://www.fvcalabria.unicz.it/Relazioni/Il%20f

armaco%20galenico%20e%20rischio%20clinico.pdf

8) Sicurezza dei pazienti e Gestione del Rischio clinico: la Qualità dell’assistenza farmaceutica Manuale per la formazione dei farmacisti del SSN 2010 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1493_allegato.pdf